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di Andrea Birra - CASTELLEONE, 19 Gennaio 2016 - Un giorno, non molto lontano, Sergio mi disse "dalle sfighe nascono delle belle cose". Mai frase fu più azzeccata: una serata che sembrava non "s'avesse da fare"; prima un'incomprensione con il Comune per la prenotazione della sala, e la serata che scivola da Dicembre a Gennaio...poi sabato, durante l'allestimento, salta la corrente e solo il provvidenziale intervento dei tecnici comunali (chiamati solo cinque minuti prima della fine del turno) ha permesso lo svolgimento di questa fantastica rassegna.

Ho conosciuto personalmente Sergio "Von Scatt" Mazzoleri solo tre ore prima dell'inizio dello spettacolo ed ho avuto subito una forte intesa: ha catturato il mio interesse con i suoi racconti e ha saputo rivelarsi una persona squisita, quelle che ormai è difficile incontrare. Ci unisce la duplice passione per la fotografia e il tennis, solo che lui è sicuramente più bravo in entrambe le discipline; tutto ciò ci ha permesso di entrare subito in sintonia e di poter parlare liberamente, come se ci si conoscesse da anni.

Sergio è un collettore: la sua serata coniuga tre arti - fotografia, poesia e musica - che dialogano tra loro e trasportano lo spettatore lungo un percorso abilmente disegnato; ogni immagine, ogni verso, ogni nota non è lì per caso: tutto trova il suo spazio, in un incastro perfetto. Perciò si passa dal sorridere per le espressioni goffe degli animali mentre si fanno uno "shampoo", all'immersione in un percorso introspettivo che Sergio ha  compiuto durante i suoi lunghi appostamenti e che ha deciso di condividere attraverso le sue poesie, impeccabilmente interpretate dalla poetessa Federica Lunghi Pezzotti. Le musiche e i testi di Giò Bressanelli, infine, si coniugano alla perfezione, completando il quadro e dando colore alla tela.

Ringrazio Sergio per la serata, per aver costruito uno spettacolo così completo e per aver permesso al Fotoclub Castelleone di essere partecipe. A presto.